Scuole Equiparate dell’infanzia

Associazione Co.E.S.I.

LE SCUOLE EQUIPARATE DELL’INFANZIA

La Scuola dell’infanzia trentina fa parte del “Sistema educativo provinciale” che comprende tutto il sistema scolastico fino alla Scuola superiore di secondo grado. Il servizio scolastico svolto dalla Scuola dell’infanzia è disciplinato dalla Legge Provinciale 21 marzo 1977 e s. m e i. e le finalità educative della Scuola dell’infanzia trentina sono contenute negli “Orientamenti dell’attività educativa della scuola dell’infanzia”, adottati con Decreto del Presidente della Giunta della Provincia di Trento 15 marzo 1995, n. 5-19/Leg. Esso è finalizzato all’educazione armonica e integrale delle bambine e dei bambini in collaborazione con le famiglie e nel rispetto del loro primario compito di educare la prole.
Il sistema educativo per la Scuola dell’infanzia comprende le Scuole dell’infanzia provinciali, gestite direttamente dalla Provincia Autonoma di Trento, e le Scuole equiparate, gestite da Enti ed Istituzioni.

Le bambine e i bambini dai tre ai cinque anni hanno diritto all’iscrizione ad una Scuola dell’infanzia, provinciale od equiparata, se residenti o domiciliati in Provincia di Trento; più precisamente dal compimento del terzo anno di età entro il 31 gennaio e fino all’età d’inizio dell’obbligo scolastico. Le Scuole dell’infanzia, se hanno posti disponibili – e se ciò non comporta variazioni dell’organico assegnato ad inizio anno scolastico – possono accogliere i bambini in ogni momento dell’anno scolastico.
Nel periodo stabilito ogni anno dalla Giunta provinciale possono essere presentate anche domande di pre -iscrizione per i bambini che compiono i tre anni di età fra il 1° febbraio e il 31 marzo, residenti o domiciliati in provincia di Trento; la conferma di tale preiscrizione avverrà con una domanda presentata nel successivo mese di ottobre e la frequenza del bambino inizierà dal successivo mese di gennaio.
Ogni anno la Giunta provinciale adotta una Delibera contenente le “Disposizioni generali per l’iscrizione alle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate e per il servizio di prolungamento dell’orario giornaliero”, per l’anno scoalastico successivo, che stabilisce le modalità che i genitori dovranno seguire per l’iscrizione delle bambine e dei bambini.
La Scuola dell’infanzia è aperta 10 mesi all’anno, nei giorni feriali, per un orario complessivo di 7 ore giornaliere, a cui si possono aggiungere fino a 3 ore di prolungamento, regolamentate da specifiche disposizioni, che ogni Scuola deve adottare e rendere note agli utenti.
La Scuola dell’infanzia non rappresenta un obbligo scolastico, l’iscrizione è facoltativa e la sua frequenza non costituisce un requisito necessario per l’iscrizione alla Scuola primaria. Va però precisato che la frequenza prevede regole precise e rigorose dato che la Scuola deve avere un Progetto pedagogico e didattico rispondente ai principi stabiliti dalle norme di riferimento e dai fini previsti dallo Statuto dell’Ente gestore.
La frequenza al servizio ordinario è gratuita per tutti gli iscritti.; il costo per il servizio per il prolungamento di orario è stabilito dalla Provincia Autonoma di Trento con applicazione delle riduzioni tariffarie in base all’indice ICEF. Al fine di poter fruire della riduzione tariffaria ci si deve rivolgere ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Una particolare attenzione viene garantita alle bambine e ai bambini con bisogni educativi speciali, i quali, valutate condizioni e necessità, possono rimanere a Scuola oltre l’età dell’obbligo scolastico per un massimo due anni. Ogni Scuola ha un territorio di riferimento a cui le iscrizioni sono rapportate. Attualmente la quasi totalità delle bambine e dei bambini trentini frequenta la Scuola dell’infanzia con continuità.

Le attività educative nella Scuola d’infanzia si sviluppano in tutte le aree della conoscenza per permettere alle bambine e ai bambini uno sviluppo pieno della loro personalità e delle loro potenzialità. Le attività che vengono svolte, nell’autonomia dell’istituzione scolastica e nel rispetto della libertà di insegnamento, mirano allo sviluppo delle conoscenze e delle competenze delle bambine e dei bambini attraverso le esperienze del vivere (il sé e l’altro, il corpo e il movimento, le immagini, i suoni, i colori, i discorsi e le parole, la conoscenza della realtà) sulle quali si basano le attività educative e didattiche.
Percorsi specifici vengono previsti ogni anno scolastico nelle scuole, coinvolgendo i genitori e vari soggetti nella comunità locale, comprendendo anche iniziative che pongono l’accento sull’educazione al rispetto del prossimo, alla cittadinanza, alla sostenibilità, con riferimento alle Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea e agli obiettivi enunciati dall’ONU nell’Agenda 2030. La Scuola mira ad un equilibrio tra diversi valori: l’attenzione al bene prezioso della tradizione, il sostegno e la valorizzazione delle lingue, la sensibilizzazione verso l’ambiente naturale, la ricerca basata sullo sviluppo delle scienze pedagogiche e neurologiche, l’innovazione delle buone pratiche didattiche.
Una progettualità condivisa tra tutte le Scuole dell’infanzia si sta sviluppando nel Progetto Trentino Trilingue finalizzato all’accostamento dei bambini alle lingue europee inglese e/o tedesca.

Ogni Scuola offre un servizio di ristorazione scolastica che garantisce agli alunni un pasto confezionato secondo gli standard qualitativi previsti dalla normativa nazionale e provinciale in materia di ristorazione collettiva. I pasti sono preparati nel rispetto del piano di autocontrollo igienico-sanitario che viene predisposto per ogni scuola, sulla base di tabelle dietetiche che rispettano le esigenze nutrizionali, con particolare attenzione all’utilizzo di prodotti di origine controllata, di prodotti locali e biologici. Sono previsti menù alternativi per gli utenti con intolleranze alimentari o con particolari esigenze correlate alle convinzioni religiose. Il prezzo del pasto è stabilito dalla Provincia Autonoma di Trento con applicazione delle riduzioni tariffarie in base all’indice ICEF. Al fine di poter fruire della riduzione tariffaria ci si deve rivolgere ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Le Scuole dell’infanzia possono fruire di uno specifico servizio di pubblico trasporto, gestito dalla Provincia Autonoma di Trento. I servizi sono pianificati in base ad una specifica disciplina per gli alunni frequentanti le Scuole dell’infanzia e per gli alunni diversamente abili (scuolabus). In relazione al territorio servito l’alunno viene ammesso al servizio di linea o al servizio speciale (scuolabus). L’ammissione al servizio di linea non prevede requisiti specifici; l’ammissione al servizio speciale prevede la valutazione annuale del possesso di requisiti approvati con Delibera dalla Giunta provinciale.

Le Scuole vengono arredate con attenzione ai bisogni delle bambine e dei bambini e secondo standard di qualità: colori, luci, riscaldamento, mobili per ambienti, garantiscono il benessere quotidiano e una buona organizzazione delle diverse attività didattiche. Anche gli spazi esterni sono pensati come luoghi di esperienza, con giochi ed aree per attività motorie diversificate. Negli ultimi anni la scelta per i giochi esterni si è indirizzata verso strutture di gioco costruite con elementi naturali, sempre più sicure e ben integrate nel paesaggio.

In ogni Scuola opera il Comitato di Gestione, organo per la partecipazione dei genitori alla vita della scuola. Le funzioni del Comitato di Gestione (di seguito CdG), sono definite dall’art. 12 della Legge Provinciale 21 marzo 1977 n. 13 e s. m. e i.: esso concorre alla definizione degli indirizzi dell’attività educativa. Nel quadro dell’autonomia pedagogica, didattica ed organizzativa, le Scuole equiparate possono promuovere la ricerca, l’innovazione e la sperimentazione metodologico-didattica e possono assumere specifici progetti pedagogico-didattici. Il CdG definisce gli indirizzi dell’attività educativa delle scuole nell’ambito dei suddetti progetti, considerando le particolari esigenze della comunità scolastica. Pertanto il CdG può concordare con l’Ente gestore ed il personale insegnante una analisi della situazione scolastica, nonché dei bisogni dell’utenza e delle risorse interne ed esterne all’ambiente scolastico al fine di definire gli indirizzi dell’attività educativa, tenendo in considerazione le finalità definite dallo Statuto dell’ente gestore. Inoltre il CdG vigila sul funzionamento del servizio di mensa, delibera, sempre in accordo con l’Ente gestore, l’orario normale di apertura della scuola – di 7 ore – e l’orario delle eventuali 3 ore di prolungamento. Ogni anno il CdG valuta le domande di iscrizione delle bambine e dei bambini al servizio scolastico per la loro ammissione.

In materia di salute e sicurezza massima attenzione è stata posta agli spazi ed alle attrezzature destinati ad ogni aula per i gruppi sezione, in base ai parametri stabiliti dalle disposizioni della PAT. Ogni Scuola è dotata di un D.V.R. e di un Piano di emergenza, nonché di uno specifico Protocollo per la salute e la sicurezza, su cui gli operatori scolastici sono formati ed aggiornati, che prevede specifiche misure per: le condizioni soggettive di accesso a scuola delle bambini e dei bambini, degli accompagnatori, del personale, dei fornitori; i dispositivi di protezione individuale per il personale (non prevedendo mascherine per i bambini durante l’attività scolastica); l’igiene personale; il distanziamento; la sanificazione degli ambienti; la gestione dell’aerazione e i ricambi d’aria; l’informazione, anche all’utenza; l’accoglienza e l’accesso; l’inserimento di nuovi bambini; l’accesso da parte di soggetti terzi, prestatori di forniture e servizi.
Quanto all’organizzazione scolastica il Protocollo definisce il numero massimo di bambini per aula e prevede l’adozione di un Progetto organizzativo ed educativo per ciascuna Scuola per regolare: l’utilizzo degli spazi a disposizione, con particolare favore agli spazi esterni; la stabilità del gruppo sezione nell’orario ordinario e prolungato; la minimizzazione delle interferenze tra gruppi diversi di bambini; l’organizzazione degli ingressi e delle uscite; la raccolta rifiuti differenziata per guanti e mascherine e il relativo smaltimento; le fasi di pulizia e igienizzazione delle aule; l’attenzione ad impedire gli assembramenti anche del personale; un registro delle presenze giornaliere di chi accede alla Scuola; l’integrazione delle routines dei bambini con i comportamenti adeguati alla prevenzione.
Indicazioni sono anche fornite dal protocollo per la mensa (di norma fruita nelle aule nella attuale situazione pandemica), le attività psicomotorie e libere, il sonno, i servizi igienici e di pulizia dei bambini, le attenzioni per i bambini con bisogni educativi speciali.

Ogni anno, poi, la Giunta provinciale delibera, entro il mese di giugno, il Programma Annuale per le Scuole dell’infanzia del “Sistema educativo provinciale”. Nel Programma annuale sono definite tutte le caratteristiche del servizio educativo, compresi i finanziamenti erogati ed i controlli della spesa. In particolare viene definito uno specifico modello di finanziamento.
Per l’anno scolastico 2022/2023 Il Programma Annuale è stato adottato con Delibera della Giunta provinciale n. 1118 del 24/06/2022.
Per l’anno scolastico 2023/2024 Il Programma Annuale è stato adottato con Delibera della Giunta provinciale n. 1089 del 16/06/2023.