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Collaborazione Liceo Linguistico Sophie M. Scholl

 PROGETTO DI COLLABORAZIONE

FRA L'ASSOCIAZIONE Co.E.S.I

E IL LICEO LINGUISTICO SOPHIE M. SCHOLL

 

 

Motivazioni

Il progetto di collaborazione con il Liceo Linguistico Sophie M. Scholl di Trento vuole essere per le Scuole aderenti all' Associazione Co.E.S.I. una preziosa occasione di aprirsi al territorio e alle molteplici risorse che esso offre. Potersi confrontare con realtà diverse implica lavorare per costruire progettualità comuni che sappiano mettere a frutto e mediare le esigenze, le necessità e le capacità dei diversi attori coinvolti.

Il progetto diviene, in questo senso, una concreta possibilità di incontro fra la Scuola dell'Infanzia, con la sua attenzione sempre crescente per le lingue straniere, ed il Liceo, con i suoi progetti di alternanza scuola-lavoro, che danno l'opportunità ai ragazzi di sperimentare, in contesti diversi, le loro capacità e i loro apprendimenti.

Il progetto prevede l'inserimento presso alcune Scuole dell'Infanzia di giovani studenti con una buona padronanza linguistica dell'inglese e del tedesco. Esso rappresenta una diversa modalità per concretizzare l'accostamento alle lingue europee, modalità che non sostituisce ma va invece ad affiancare ed arricchire gli interventi che già si stanno realizzando per attuare il Piano Trentino Trilingue promosso dalla Provincia Autonoma di Trento. Tale Piano si basa sui presupposti di un approccio interculturale alle lingue che operi sia sull'apprendimento precoce della lingua europea, sia sullo sviluppo, nelle bambine e nei bambini, di un'attitudine all'apertura ed al confronto.

In merito al primo punto, le motivazioni che inducono ad essere favorevoli all’introduzione precoce di una seconda lingua nella Scuola dell'infanzia sono basate sulla costatazione che il plurilinguismo sia fonte di molteplici benefici sul piano cognitivo. I bambini sono in un’età in cui l’apertura e l’attitudine verso nuovi apprendimenti sono nel pieno delle potenzialità e la loro maggiore plasticità cerebrale crea una predisposizione favorevole all'acquisizione delle lingue. In questo senso, l'introduzione precoce di una nuova lingua si muove in due direzioni, in quanto “l'obiettivo non è solo quello di cogliere il momento più “propizio” all'apprendimento di più lingue, ma, attraverso lo sviluppo del plurilinguismo, di potenziare la stessa plasticità cerebrale del bambino, stimolando ulteriormente il fattore di crescita neuronale e quindi esercitando un'influenza benefica per lo sviluppo della sua intelligenza complessiva”.

Per quel che concerne il secondo punto, considerando l'Europa uno scenario multilingue, la formazione plurilingue diviene uno snodo portante dell'integrazione e della convivenza, e un aspetto fondamentale per promuovere una maggior consapevolezza “del valore della diversità e della ricchezza di una società multiculturale e multilingue in cui le persone sviluppano una propria identità pluriculturale e plurilingue”. La lingua straniera si qualifica pertanto come strumento educativo sia per l’esposizione a suoni verbali, che predispongono ad acquisizioni successive (si lavora per gettare le fondamenta dell'apprendimento della lingua), ma anche per l’avvio ed il potenziamento delle abilità necessarie a stabilire interazioni positive con gli altri, indipendentemente dalla lingua utilizzata.

Diviene perciò compito anche della Scuola dell’infanzia, in linea con gli Orientamenti educativi che la caratterizzano, promuovere e sostenere una tale formazione.

Le Scuole dell'infanzia implicate nel progetto di inserimento di studenti del Liceo sono state scelte per due caratteristiche:

  • possono avvalersi di insegnanti con certificazioni almeno di livello B1, che si sperimentano in interventi didattici mirati sulle lingue;

  • attuano progetti consolidati di sperimentazione delle lingue comunitarie, con la presenza di esperti qualificati.

In questi contesti l'Associazione Co.E.S.I vuole offrire la possibilità agli utenti delle Scuole associate di arricchire ulteriormente l'esposizione linguistica dei bambini all'inglese e al tedesco, attraverso la presenza degli studenti in qualità di giovani “esperti”.

A questi studenti si vuole proporre, prima dell'inizio del tirocinio, una serie di questioni che li portino a ragionare sul loro inserimento nel contesto della Scuola dell'infanzia. In questo modo si vuole promuovere una maggiore consapevolezza, ma anche ascoltare le loro idee e aspettative all'inizio del progetto. Ad esempio alcune questioni che vengono poste sono così riassumibili:

  • Qual è la cornice di riferimento in cui la Scuola dell'infanzia si muove rispetto alle lingue straniere e, quindi, cosa è lecito proporre ai bambini?

  • Perché i bambini dai tre a sei anni possono trovare beneficio nell'accostarsi a lingue diverse dalla propria lingua madre?

  • Come è possibile promuovere un intervento didattico appropriato attraverso le lingue straniere all'interno della Scuola dell'infanzia e quali sono le attività e le proposte più promettenti?

Finalità del progetto

Il progetto, in sintesi, vuole puntare sulle capacità linguistiche dello studente e far in modo che esse emergano e siano spese a favore del contesto, affinché i bambini abbiano ulteriori possibilità di confrontarsi con le lingue straniere. Agli studenti verrà quindi chiesto di:

  • utilizzare esclusivamente la lingua straniera nelle relazioni sia con i bambini, sia con gli adulti;

  • inserirsi nelle normali attività didattiche, a fianco delle insegnanti, parlando la lingua straniera. Particolare attenzione dovrà essere posta ad accompagnare con la lingua le attività di routine e tutti quei momenti che si ripetono e che possono quindi essere preziose occasioni di apprendimento per i bambini. In questo senso si possono menzionare i saluti, le parole di cortesia, e tutte quelle parole che accompagnano il risveglio o la merenda dei bambini.

Scuole e Persone coinvolte

Sono coinvolte nel progetto le seguenti Scuole:

  • Scuola dell'infanzia Madre Maddalena di Canossa di Lavis con la presenza di tre studentesse, due che propongono l'inglese e una il tedesco

  • Scuola dell'infanzia S. Antonio di Trento con uno studente per la lingua inglese

  • Scuola dell'infanzia A. Tambosi di Trento con una studentessa per la lingua inglese

  • Scuola dell'infanzia G. B. Zanella di Trento con una studentessa per l'inglese.

I Coordinatori pedagogici delle Scuole sono i referenti del progetto, cioè coloro che lo hanno avviato e che ne seguiranno l'andamento.

 

Tempi e modalità organizzative

Gli studenti saranno inseriti nelle rispettive Scuole dell'infanzia con il seguente orario:

  • da venerdì 13 gennaio 2017 a giugno 2017, tutti i venerdì pomeriggio dalle ore 14.00/14.30 alle ore 17.00/17.30 per un totale di 60 ore.

Durante la loro presenza, essi saranno sempre affiancati da un'insegnate e saranno coinvolti nelle seguenti attività:

  • risveglio dei bambini dal sonno pomeridiano;

  • attività in sezione;

  • merenda e routine scolastiche;

  • attività di posticipo e giochi;

  • ricongiungimento ai genitori a fine giornata scolastica.

All'interno della Scuola gli studenti avranno modo di relazionarsi con:

  • le Insegnanti e il Personale ausiliario;

  • i Bambini;

  • i Genitori.

Agli studenti si chiede di rispettare i tempi e gli orari stabiliti, di avvisare il referente in caso di assenza, di tenere un comportamento adeguato ed avere un abbigliamento conforme all'ambiente in cui si trovano ad operare.

Documentazione

Il progetto sarà documentato ad opera degli studenti attraverso la relazione sull'esperienza di tirocinio curricolare richiesta dal loro Liceo Linguistico e, ad opera dalla Scuola dell'Infanzia, attraverso una relazione finale.




1)Cfr., DODMAN Martin, Linguaggio e plurilinguismo. Apprendimento, curricolo e competenze, Trento, Erikson, 2013, p. 82.

2)DODMAN Martin, Linguaggio e plurilinguismo. Apprendimento, curricolo e competenze, Trento, Erikson, 2013, p. 84.

3)DODMAN Martin, Linguaggio e plurilinguismo. Apprendimento, curricolo e competenze, Trento, Erikson, 2013, p. 75.